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Dove nasce il volontariato: la Pubblica Assistenza di Sarzana

Dove nasce il volontariato: la Pubblica Assistenza di Sarzana

La 3° più datata Associazione di Assistenza Pubblica in Italia, è un esempio di radicazione nel territorio

Ne parliamo con Marco de Martino, responsabile alla formazione.

Sig. De Martino, ci racconti un po’ la storia della Pubblica
“La Misericordia nasce a una manciata di anni dalla proclamata Unità d’Italia da un gruppetto di benestanti di Sarzana per ”condurre con dignità a sepoltura i bisognosi”. La prima bozza di Statuto vede la luce nel lontano 1874 sotto la presidenza del conte De Benedetti, nella sede dell’oratorio di San Girolamo, sede di quella Misericordia, che in poche settimane raggiunse 136 soci, costituiti da esponenti della nobiltà, commercianti, artigiani, borghesi e semplici cittadini, ivi comprese ben 9 donne ! Nel 1875 arriva il riconoscimento ufficiale e la neonata Associazione, prende sede presso l’oratorio di San Francesco. I compiti di soccorso ai feriti ed agli ammalati, nonché di trasporto dei morti diventano operativi con il consenso del clero e delle autorità nel territorio di Sarzana su chiamata della campana grande di Sant’Andrea: quaranta tocchi per un defunto, venti per un ammalato. Nel 1888 i soci lasciano la Sede e si trasferiscono nell’oratorio della ex Confraternita della Misericordia, data dalla Diocesi in concessione in uso perpetuo.
Nel frattempo 1902 si era costituita fra contadini ed operai, la Pubblica Assistenza dell’Olmo con gli stessi obiettivi della Misericordia, ma statutariamente a loro limitata. Questo distinguo non impedì alle due Pubbliche Assistenze di lavorare assieme nelle occasioni più tristi della storia d’Italia della prima e seconda guerra e nelle grandi catastrofi che colpirono il territorio. Nel 1921 arriva la prima autolettiga trainata da cavalli, che consente di raggiungere la Val di Magra, comprata con i proventi di un veglione al Teatro degli Impavidi e con le offerte da autorità e semplici cittadini.
Dopo un ventennio di buio nel 1945 riparte l’attività e si ha l’ unificazione tra la Pubblica Assistenza della Misericordia e quella dell’Olmo. Si ottiene per donazione la prima autoambulanza di tipo americano dalla Croce Rossa Italiana. Un unico vessillo le rappresenterà: una croce rossa in campo verde, una scelta che rappresenta una sintesi di entrambe.
Nel 1947, per abbandonare l’uso dei cavalli, viene acquistato un furgone FIAT da modificare per i funerali e nello stesso anno in sede si installa il primo telefono che consente di allargare il territorio d’intervento fino ad Ortonovo da una parte e dall’altra a Santo Stefano e l’intera Val di Magra.
Le società riunite si distinguono per impegno e dedizione negli eventi del Polesine, del Belice, di Firenze. Nel 1960 viene istituita la postazione di Marinella di Sarzana (sul litorale a mare) con compiti anche di supporto sanitario. Nel 1975, infine, grazie al riconoscimento e al sostegno economico da parte di tutte le Autorità costituite, del carattere trasversale dell’obiettivo fondante della Pubblica Assistenza Misericordia ed Olmo di Sarzana, si dà vita ad una Sede propria, lasciando dopo oltre novant’anni la vecchia sede dell’ex Oratorio. Nell’occasione, si ha anche la donazione di un’ambulanza da parte della Diocesi, “a ristoro dei lavori di ripristino a suo tempo fatti”.

E oggi ?
“Alla soglia dei 135 anni dalla fondazione siamo arrivati ad annoverare nel nostro Libro Soci oltre 2500 persone. Soprattutto emerge che tra i soci attivi oggi ci sono quasi 150 volontari, che - formati adeguatamente - garantiscono il servizio d’emergenza e non sulle ventiquattrore, così pure i ricoveri, le dimissioni, i trasporti tra ospedali e verso ospedali anche per terapie, nonché il servizio di supporto alla guardia medica. Interessante notare che i volontari rappresentano tutti gli strati sociali: studenti universitari, prestatori di servizio civile, pensionati, donne. Molto elevata è la percentuale rispetto al passato di presenze di professionisti, di diplomati e laureati in discipline come ingegneria, architettura, materie umanistiche e socio-sanitarie nonché di graduati della Marina e dell’Aeronautica. Inoltre, c’è un curioso fenomeno tra i volontari che ci piace sottolineare: lo sviluppo della presenza di nuclei famigliari, che oggi sono ben 16, cioè l’azione di volontariato prestata da coppie, da marito-moglie, da padre –figlio/a, da madre-figlia /o. Rilevante anche che l’Associazione è riconosciuta del Lloyd’s Register quale Ente certificato nel sistema della gestione aziendale e per la qualità”.

Qual è il vostro parco mezzi ?
“I mezzi di cui si avvalgono i volontari sono: 1 centro mobile di Rianimazione, 6 ambulanze di tipo A; 1 mezzo per trasporto disabili; 1 mezzo per trasporto sangue e organi, 1 fuoristrada per la Protezione Civile e 3 automobili”.

Può dare anche qualche numero sui servizi svolti ?
“Nel 2008 sono stati svolti 10.100 servizi percorrendo circa 250.000 Km, numeri mai raggiunti fin ora nella storia della nostra Associazione”

Quali sono le attività più innovative della Vostra Associazione ?
“Da 3 anni la Pubblica Assistenza di Sarzana si occupa di formazione, organizzando 3 sessioni annuali di Corsi per aspiranti Soccorritori a cui possono prendere parte tutte le Associazioni provinciali, corsi propedeutici alla formazione che il 118 svolge nello Spezzino, senza dimenticare i corsi di guida sicura per gli autisti soccorritori. Inoltre è in partenza un progetto di Pet Terapy rivolto a bambini e ragazzi, che si pone come finalità il recupero della qualità della vita tramite il cavallo e altri animali d’affezione contenendo i disagi psicosociali psicomotori, neurologici, fisiologici di cui sono portatori per nascita o traumi”.

Immagino avrete avuto riconoscimenti particolari per la Vostra attività…
“Si, tanta attività ci consentito di raggiungere diversi riconoscimenti in ambito Locale, Regionale e Nazionale portando due componenti dell’attuale Consiglio Direttivo nel Consiglio Regionale ANPAS. Inoltre, l’ ANPAS Nazionale ci ha concesso, per 2 edizioni consecutive, di svolgere l’incontro biennale sulla comunicazione nella cittadina sarzanese, che ben si presta ad accogliere tali importanti eventi.

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